Zerocalcare, ovvero quotidianità e film mentali a fumetti

Inauguro il blog parlando di un argomento a me molto caro: i fumetti.

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Voglio portare sotto la luce dei riflettori il fumettista italiano Michele Rech, alias Zerocalcare. Il fattore che rende Zerocalcare un autore che – a mio parere – bisogna seguire è il suo riuscire a trattare argomenti di ordine quotidiano facendo rispecchiare in essi il lettore. Moltissime volte, se leggerete le sue tavole, vi capiterà di pensare “Cazzo, ma allora non sono l’unico”. La particolarità di Zerocalcare sta nell’aggiungere personificazioni che lo aiutano a superare la difficoltà presentata da un evento (come re Leonida che incarna lo spirito strategico di Zero e lo “aiuta” a combattere una colonia di formiche che gli ha invaso la casa) ed eventuali film mentali legati all’evento (come quando immagina che i silenzi imbarazzanti fra due persone sono creati da un vortice che risucchia le frasi che si vorrebbero dire per riempire il silenzio). Per capire meglio ciò di cui sto parlando, vi invito a seguire il link e dare un’occhiata alla tavola http://www.zerocalcare.it/2013/09/23/quando-muore-uno-famoso/ . Altro punto forte del suo lavoro sono le citazioni. In ogni tavola c’è almeno una citazione nei disegni o nei dialoghi.

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Da Cthulhu a “I cavalieri dello zodiaco”, da “Ken il guerriero” a “Street fighter” le sue tavole strabordano di citazioni che risultano delle vere chicche per chi riesce ad individuarle e comprenderle. Zero, per fortuna, non si trova mai da solo ad affrontare i casini che gli si presentano. Oltre a Secco, il suo migliore amico, Zerocalcare ha un altro amico, che lo accompagna sempre, ovunque vada. Questo amico risulta essere la sua spalla comica, con cui ha i dialoghi più deliranti ed esilaranti: si tratta dell’Armadillo, l’animale che incarna la sua coscienza che riesce sempre a riportare Zero alla realtà, riuscendo a convincerlo che è meglio non tradire la propria filosofia di vita, ma continuare ad essere fedeli ad essa. Sempre prodigo di consigli (il più delle volte si trova a suggerire di procrastinare il lavoro che Zero dovrebbe portare a termine), è il personaggio che più aiuta Zero a cavarsi d’impiccio. Non dico di più per evitare di rovinare l’eventuale lettura.

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Lascio la mia personale classifica dei libri pubblicati fino a questo momento:

  1. “Un polpo alla gola” (racconta della sua formazione fra scuole elementari, superiori ed età adulta);
  2. “Dimentica il mio nome” (la storia della sua famiglia; il libro più profondo, ma non per questo viene tradita la vena ironica);
  3. “La profezia dell’armadillo” (racconta la morte di una sua amica; storia intervallata da tavole prese dal blog);
  4. “Ogni maledetto lunedì su due” (tavole che spiegano i 10 anni prima del blog; storia intervallata da tavole prese dal blog);
  5. “Dodici” (il protagonista è Secco, il migliore amico di Zero, che si trova a dover affrontare un’ipotetica apocalisse zombie a Rebibbia, quartiere di Roma dove vivono i due sopracitati)

Milo Balzaretti

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